Cari amici del PD,
apprezzo il vostro impegno nel voler dimostrare che l’amministrazione di sinistra mirtense negli anni ha amministrato guardando al futuro di Poggio Mirteto e della Sabina.
Uno sforzo notevole, apprezzabile nella volontà, ma che non può cancellare la realtà di una pluridecennale amministrazione legata soltanto all’immediato e, nel migliore dei casi, inseguendo quello che è il naturale andamento delle cose.
Poggio Mirteto polo di servizi sul territorio.
La centralità di Poggio Mirteto nel contesto del comprensorio della Bassa Sabina non è un fatto recente, ma un retaggio del passato.
Non è certo il caso di scomodare la storia per capire il perché della centralità di Poggio Mirteto sede Vescovile, ne il ricordo di un grande uomo di chiesa, Don Ricci che ha fatto di Poggio Mirteto un centro scolastico territoriale.
Le amministrazioni comunali di sinistra in questi ultimi decenni non hanno fatto altro che “gestire” questa centralità con una visione miope che ha danneggiato sia il centro storico che l’intero territorio .
Quanti anni sono stati necessari per autorizzare la realizzazione del nuovo comprensorio “Poggio degli Ulivi”?
Qualcuno, mi dicono, che in quei tempi si affermava che prima di avviare lo sviluppo edilizio nel territorio bisognava aver venduto tutti gli appartamenti realizzati al centro.
Quanti anni sono stati necessari per poter realizzare una qualificata stazione di servizio degna di questo nome allo scalo?
Certo il suo avvio diventava concorrenziale per altri.
È bene ricordare che è stato grazie ad una sottoscrizione di tanti concittadini dello scalo se è stato realizzato il primo marciapiede per collegare la stazione FS alla zona abitativa, certo poi negli anni questo marciapiede è stato riqualificato, ed è bene.
È stato grazie all’iniziativa di cittadini se sono state realizzate delle piccole, ma importanti, zone verdi che hanno dato alla frazione dello scalo un aspetto più che decoroso.
È soltanto dopo le iniziative, abbastanza rumorose, del Comitato Poggio Mirteto Scalo che evidenziando i problemi legati alla sicurezza interessando direttamente i Prefetti di Roma e Rieti che la Regione ha intrapreso il completamento della messa in sicurezza la collina dove sono situati gli impianti Acea.
Gli amministratori del tempo accusavano i membri del comitato di allarmismo e sciacallaggio mediatico.
In merito alla realizzazione del grande parcheggio FS, all’amministrazione comunale dobbiamo soltanto i ritardi. Sarebbe interessante rivedere i fatti che portarono all’attuale sviluppo del servizio metropolitano che, è bene ricordarlo, è nato grazie ad un progetto dell’allora DC Sabina che, con l’aiuto di un importante e lungimirante politico del tempo, l’on. Malfatti, spinse l’azienda FS a realizzare il primo potenziamento del servizio ferroviario.
Una menzione particolare merita il tema della scuola elementare di Poggio Mirteto Scalo.
Molti non sanno che fu l’amministrazione di sinistra mirtense a chiudere la scuola elementare.
I cittadini dello scalo diedero vita nell’occasione anche ad una manifestazione pubblica molto partecipata nella piazza di Poggio Mirteto per chiedere di non farlo, ma tutto fu inutile.
Successivamente la scuola fu riaperta dando ragione di fatto ai cittadini.
Ci furono più investimenti per potenziare la struttura, ma non ci fu un minimo di buon senso.
Qualcuno chiedeva all’amministrazione di concentrare i finanziamenti per realizzare un nuovo edificio nelle vicinanze dell’esistente, su terra di proprietà comunale, da dedicare alla scuola elementare, lasciando il vecchio, risistemato, per la scuola materna.
Fu scelta una strada diversa, fare interventi in successione che hanno portato alla dilapidazione di ingenti risorse senza risolvere il problema di fondo. Oggi abbiamo un unico edificio che ospita scuola materna ed elementare con aule anguste, senza servizi adeguati e spazi comuni tali da garantire anche per il futuro una didattica serena. Presto il problema si porrà nuovamente. Però in compenso, sono stati fatti più appalti.
Per quanto riguarda il Polo Didattico è stato commesso un errore madornale nell’individuare la sede per la sua realizzazione.
Con l’attuale localizzazione non si è ottenuto l’obbiettivo, che molti auspicavano, di mantenere sulla piazza l’indotto economico derivante dalla presenza degli studenti e, nello stesso tempo, non si è scelta una diversa allocazione che avrebbe comportato risparmi economici e migliori collegamenti con Poggio Mirteto stesso e l’intero comprensorio. In merito è giusto evidenziare che nella località prescelta ci sono diverse criticità idrogeologiche. Anche in questo caso “miopia” politica.
Per la riqualificazione della piazza Martiri della Libertà sono state utilizzate ingenti risorse ma, non sono stati affrontati e risolti problemi di fondo come ad esempio, quello dei parcheggi. C’erano a riguardo più progetti in merito ma non sono stati presi neppure in considerazione, il problema persiste.
Per quanto riguarda la sistemazione della “passeggiata” è stato fatto un lavoro certamente qualificante ed appariscente ma non contestualizzato al momento finanziario che vive l’amministrazione anche come conseguenza della prevedibile vicenda Scaie.
Si potevano ottimizzare i costi utilizzando materiale locale come “la betonella” o evitando arredi urbani superflui, difficili di mantenere in stato di efficienza, come ad esempio la fontana.
Con i risparmi che si sarebbero potuti ottenere si sarebbero potute realizzare altre opere, altrettanto importanti, come, ad esempio, un parco giochi per bambini o altre opere necessarie sul territorio.
Per quanto riguarda il Polo della Sicurezza si è dato vita ad una iniziativa valida ma tuttora gravemente incompleta, mancando sia un presidio medico che l’eliporto.
L’ex ospedale, o meglio la struttura che avrebbe dovuto ospitare l’ospedale di Poggio Mirteto, è a tutt’oggi poco utilizzata. Il centro riabilitativo da pochissimo completato è una cosa buona.
La struttura va potenziata sviluppando la medicina specialistica della quale il nostro territorio ha grande bisogno, oltre che con la realizzazione di un centro di primo soccorso valido.
È vero che il Presidente Zingaretti è specializzato nei tagli e nella chiusura dei centri sanitari, però il momento attuale dimostra che questa politica è perdente.
Il PD di Poggio Mirteto dice di avere ridotto la pressione fiscale sui cittadini. A me francamente non risulta. Forse perché ho problemi di vista, allora chiedo che questa riduzione mi venga documentata e comparata con le altre realtà provinciali.
In merito alle frazioni del nostro comune sarebbe bene conoscere che cosa il PD vuole fare per realtà come Castel San Pietro, la Misericordia, San Luigi. Per valorizzarle bisogna far riferimento alle loro peculiarità.
Cosa intende fare il PD?
Cosa si aspetta a ricongiungere Borgo Sant’Antonio con Poggio degli Ulivi per fa sì che queste due realtà diventino il fulcro di una nuova importante aggregazione.
Quanto si dovrà aspettare per veder riqualificato piazzale I Maggio?
Quanto dovremo aspettare per vedere ampliato il parcheggio FS?
Quando verrà varata una politica amministrativa inerente la gestione dei cimiteri che sono anche un fatto economico importante se ben gestiti.
Cari amici del PD mirtense ritengo giusto che voi difendiate i vostri amministratori, ma per favore guardate in faccia la realtà.
Il PD indubbiamente ha saputo mantenere il potere locale grazie ad una organizzazione di partito che altri non avevano, ma non ha saputo progettare il futuro del nostro territorio.
Poggio Mirteto in questi anni ha fatto soltanto passi indietro, perdo, di fatto la sua centralità territoriale.
Speriamo che questa tendenza si possa invertire.
Noi della Lega ci proveremo e certamente non ci lasceremo intimidire da accuse tanto infondate quanto sciocche di estremismi vari.
Noi governiamo con grande efficienza tutta la parte più economicamente e socialmente avanzata della nostra amata Nazione.
Noi amiamo veramente il nostro territorio, la sua storia, la sua gente ed è solo questo il motivo del nostro impegno.
Alberto De Santis
Coordinatore Lega Poggio Mirteto

