APS ed il comune di Poggio Mirteto

APS un problema che nasce sin dalla sua origine.
Società figlia della classe politica del Centro Sinistra, un carrozzone creato soltanto per assicurare posti di lavoro a personale politico della sinistra in disarmo.

Caro Cianfa ho letto l’articolo sul Messaggero che illustra le tue idee in merito alla realtà APS e la tua preoccupazione di non far gravare sul nostro comune i costi per la messa a disposizione di un locale adibito ad ufficio della società stessa per dare ai cittadini un punto di riferimento per risolvere i problemi esistenti e purtroppo consolidati tra utenza e società.
Caro Cianfa, avrei voluto che ti fossi preoccupato in egual misura dei costi aggiuntivi, di notevole entità, che l’amministrazione che rappresenti con due varianti al bilancio si è fatta carico.
Una perdita secca per l’Ente che si sarebbe potuta evitare soltanto se gli operatori amministrativi ed il controllo politico degli stessi avessero fatto il loro dovere.
Noi, come tu sai, abbiamo chiesto d’istituire una commissione per chiarire questa vicenda, se tu vuoi veramente cercare risparmio riducendo i costi, falla propria.

Walter Consumati, personaggio storico della sinistra mirtense, in merito alla vicenda APS ha fatto delle osservazioni che in linea di massima io condivido, ribadisco che APS è un carrozzone voluto, progettato e realizzato dalla sinistra che è al momento totalmente inefficiente.

Bene ha fatto il presidente della provincia ad intervenire su questa vicenda. Sarà necessario comunque che tutte le amministrazioni comunali si facciamo carico d’iniziative finalizzate a migliorare l’offerta ai cittadini con conseguente riduzione dei costi del servizio.
Bisogna a questo punto tutelare gli interessi degli utenti perché così come stanno le cose oggi non si può continuare.

Per quanto riguarda gli amici della destra sociale mirtense vorrei ricordare loro che sono corresponsabili della presentazione di una lista creata al solo scopo di far vincere nuovamente la sinistra a Poggio Mirteto. Ora, e questa è un’aggravante, neppure sostengono il consigliere comunale e coordinatore del loro partito, che opera in consiglio facendo un’opposizione seria e non, come questi signori dicono, inesistente.
È facile, ogni tanto, uscire sui social o sulla stampa con qualche iniziativa estemporanea, che serve soltanto a ricordare l’esistenza in vita degli estensori.
Noi abbiamo iniziato fin dal primo giorno della consigliatura a svolgere una seria attività di approfondimento delle questioni amministrative, di ricerca attraverso impegno e studio di una esperienza che non avevamo per meglio essere presenti sulla scena politica locale.
Abbiamo sempre assicurato la nostra presenza in consiglio comunale, prendendoci le nostre responsabilità, sia quando ci siamo opposti con fermezza a provvedimenti proposti dalla maggioranza sia quando, qualche volta, li abbiamo sostenuti ritenendoli utili al nostro Ente e quindi ai cittadini.
Questo lavoro, che costa tempo e sacrificio, noi lo facciamo e lo continueremo a fare. Al termine della consigliatura renderemo conto ai cittadini.
Fare opposizione in un Ente locale non è cosa semplice né facile, richiede impegno, preparazione e soprattutto tanta costanza.
Voi avete detto che la minoranza non esiste, mi dispiace amici, siete voi che politicamente non esistete e la storia politica del nostro comune lo dimostra.

Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare i tanti militanti che ci seguono anche con la loro presenza ai consigli comunali.

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