
Ieri sera, dopo che il presidente Draghi aveva reso nota la lista dei ministri del suo governo sono rimasto perplesso. Il totale ed auspicato rinnovamento della compagine governativa non c’era stato.
Sul mio telefonino tanti amici e militanti leghisti mi esternavano le loro perplessità contribuendo ad aumentare le mie. Questa mattina, a mente fredda, ho fatto alcune riflessioni.
La Lega non è più un piccolo partito territoriale ma è diventato il più grande partito nazionale grazie al lavoro del suo segretario Salvini e della sua classe dirigente.
Ciò comporta il dovere di farsi carico degli interessi generali del paese oltre a quelli degli strati sociali che oggi, nella grave situazione sanitaria, economica e sociale che l’Italia vive, risultano meno difesi.
Penso al settore del turismo, del commercio, delle professioni, delle piccole partite IVA, oltre a quello delle disabilità.
Penso al mondo delle piccole aziende industriali, al mondo dell’artigianato, del volontariato. Penso alla grave crisi che vivono importanti e strategiche industrie nazionali quali, ad esempio, Alitalia ed Ilva di Taranto.
Il presidente Draghi ha affidato i più importanti ministeri economici a tecnici di sua fiducia, come ad esempio al MEF, ma anche a uomini politici della Lega come l’onorevole Giorgetti allo sviluppo economico e l’onorevole Garavaglia al turismo oltre che all’onorevole Stefani alle disabilità.
Non sono forse questi i settori che la Lega ha cercato di difendere con le unghie e con i denti in questa grave crisi che vive l’Italia?
Ora il nostro partito ha la possibilità di incidere direttamente ed efficacemente in questi settori. Buon lavoro.
Lasciamo ad altre forze politiche la possibilità di mostrare qualche medaglietta. In politica c’è bisogno di equilibrio.
Quando ero ragazzo e studiavo per conseguire il diploma di geometra, il professore di scienza delle costruzioni ci insegnava a comporre un insieme di vettori in una risultante.
Ogni vettore aveva un verso ed un peso. Ciò che era importante alla fine era la risultante. Non tutti i vettori che interessano questa vicenda politica sono per noi positivi ma, la loro risultante, è per la Lega positiva.
Buon lavoro ai nostri ministri. Nel frattempo la Lega continui a prepararsi sia a livello nazionale che a livello territoriale per diventare nei prossimi anni il pilastro di futuri governi che il nostro capitano, Salvini, potrà con competenza ed autorevolezza dirigere.
